Il metodo

IL PENSIERO

140x140La prospettiva di Feuerstein, decisamente contraria alla concezione innatista dell'intelligenza, ha come base la nozione di modificabilità cognitiva, per la quale le facoltà intellettive possono essere accresciute non soltanto nell'età evolutiva ma anche durante tutto l'arco della vita di un individuo.

Feuerstein è convinto che proprio perché siamo esseri umani siamo modificabili e tra tutti gli esseri viventi della terra, l’uomo è l’unico in grado di modificarsi. L’essere umano è visto come un sistema aperto che può essere significativamente modificato dall’intervento ambientale.

Il cambiamento strutturale non è un semplice cambiamento derivato da eventi isolati che sono avvenuti nella vita di una persona. E’ piuttosto un attitudine di pensiero divenuta strutturale perché neurologicamente parte dell’attività di pensiero di un individuo. Tale attitudine consente di utilizzare pienamente le funzioni cognitive della mente e di beneficiare quindi di un autonomia di ragionamento sulle situazioni di vita completamente consona alle situazioni stesse.

Quando si parla di Modificabilità Cognitiva ci si riferisce ai cambiamenti strutturali di una persona, alla sua situazione di "“non ritorno" ”alla situazione cognitiva precedente che non consentiva un’autonomia di pensiero per varie cause, genetiche e non.
Nello sviluppo cognitivo, un ruolo fondamentale viene svolto dalla mediazione sociale, poiché, secondo Feuerstein, l'apprendimento non ha luogo tanto in seguito all'esposizione diretta di soggetto agli stimoli, quanto piuttosto attraverso l'azione di un mediatore.

Egli cita a tal proposito i risultati emersi dalle innumerevoli esperienze compiute personalmente o dai suoi collaboratori, su individui provenienti da ogni regione del mondo e appartenenti alle culture più diverse. Queste esperienze mostrano inequivocabilmente che gli individui cresciuti in ambienti caratterizzati da una notevole ricchezza di rapporti interpersonali, sviluppano capacità di apprendimento molto superiori rispetto a coloro che non hanno avuto tale opportunità.

Sulla base delle loro ricerche, e riferendosi inoltre agli studi di J. Bruner, Feuerstein e i suoi collaboratori hanno individuato 12 principi di mediazione, ossia 12 tipologie di comportamenti che il docente deve utilizzare consapevolmente per costruire un rapporto educativo efficace con l'allievo.
La mediazione ha come obiettivo finale quello della modificabilità cognitiva, avvalendosi di strumenti messi a punto da Feuerstein e la sua equipe, e precisamente il LPAD, un metodo diagnostico per valutare il potenziale di apprendimento, e il PAS (Programma di Arricchimento Strumentale).